di Marco Parodi
Qualcuno sostiene che io sia un esperto di print and play ed in effetti ne ho fatti parecchi, non solo wargames ma anche di altro genere. Carte, plance montate pieghevoli, token, sagome ed elementi modulari, ho incontrato parecchi elementi che compongono un gioco da tavolo. E proverò a mettere questa mia esperienza a vostra disposizione così come io ho avuto modo di imparare da gente più capace di me.
Il mio primo excursus nello #StampaeGioca riguarda gli strumenti per la parte di lavoro manuale, provvederò anche a fornirvi alcune foto, da quelli più basici ed essenziali a quelli più avanzati.
Ovviamente la base del lavoro è fatta dal taglio della carta, dall’incollaggio della carta, dalla manipolazione della carta. Non è difficile, se ci riesco io che ho due mani sinistre ed una non è neppure completa… 
Agli inizi tagliavo usando un semplice taglierino. Per questioni lavorative ne avevo di grossi e solidi ma alla fine dei tagli, specie se dovevo ripeterne tanti su cartone per la produzione di token, spalla e mano erano parecchio doloranti. Tutto è cambiato quando ho scoperto il tagliapizza! Non un vero tagliapizza, ovviamente, ma un cutter a lama rotante. L’evoluzione, la facilità di utilizzo e il risultato finale furono oltremodo soddisfacenti.
Il diretto compare del taglierino è il righello. Qua non ci sono grandi necessità, un qualsiasi righello è più che buono ma io consiglio uno in metallo e, visto che il più delle volte taglierete dei fogli A4, di lunghezza non dissimile dai 30 cm. Per il taglio esistono anche altri accessori, taglierine a cursore e a ghigliottina, che ovviamente nel corso del tempo ho comprato e provato; il risultato non mi ha soddisfatto, nel caso potete vedere se fanno al caso vostro, il bello del pnp è che ognuno sviluppa i propri metodi operativi.
Nel caso abbiate il desiderio di salvaguardare il vostro matrimonio e/o il vostro mobilio consiglio anche l’acquisto di un tappeto autoriparante, di quelli da modellismo.
Questi sono in soldoni gli strumenti base da cui partire.
Un altro strumento che ogni PnPer ritiene essenziale, giunto ad un certo livello, è non molto dissimile come struttura e come scopo, ad un altro già ben noto ai wargamer. Ma mentre la clippatrice, di questo parlo, è più utilizzata per il puzzillame Sua Maestà la Kadomaru Pro è dedita alla affinatura delle carte. E, badate bene perché questa non l’ho capita neppure io, non parlo di una stondatrice qualsiasi ma proprio una precisa marca e modello. Poi ci sono gli eretici che invece della Pro preferiscono la Neo. E tra i due gruppi, i Pro e i Neo, ci si parla appena… 
Ovviamente si lavora la carta e qua, direte, non ci sono grandi pretese. Ed invece… Fotografica, adesiva, lucida, spessa, ogni scopo ha la sua carta. In caso ci carte la mia esperienza mi ha portato a preferire la carta da 200 grammi. Stampando il fronte e il dorso su due fogli diversi ed incollandoli si ottiene una carnosità soddisfacente ma di quello parleremo più avanti. Nel caso di plance montate, pieghevoli o meno, utilizzo carta adesiva in formato A4. Per i manuali una carta più liscia e lucida da quell’impatto scenico che serve per ogni primo incontro.
Il cartone, dimenticavo il cartone. Utilizzato per realizzare le plance, i token, le sagome degli scenari o dei personaggi. C’è chi preferisce darsi al recupero, per esempio incollando più strati di cartoncino tipo quello delle confezioni di pasta o chi come me preferisce prendere cartone agglomerato per un risultato più spesso. Come utilizzarlo, anche quello lo vedremo più avanti.
Questi sono sostanzialmente gli elementi tangibili base, poi ci sono quelli informatici di cui parlerò la prossima volta, figlia seienne permettendo. 




(Ti è piaciuto questo articolo? Commentiamolo insieme sul gruppo Facebook LudoStoria!)